[VoloaVela] Anticollisione obbligatorio - Corretta installazione ?

ferrero a polito.it ferrero a polito.it
Lun 2 Nov 2009 09:07:55 CET


Scusate ma quella del FLARM e' una questione troppo seria 
per anche solo
far pensare a chi ci legge che "ma si va beh tanto non 
funziona, costa troppo
ecc e quindi non lo metto"


Dunque ricapitolando:

il 30% non funziona
il 50% lo monta male e non lo verifica

mi resta un 20% che lo usa, quindi a Rieti ad Agosto vi 
erano solo 15 alianti con il
Flarm funzionante (lo so che sto esagerando  ma leggete 
fino in fondo).

Sono le 5 e mezza e sto rientrando nell'ultimo giorno di 
gara da Gubbio,
poiche' sono partito tardissimo sono praticamente certo 
che ci siano in giro
solo dua altri alianti: Vittorio davanti a me (ma lontanto 
a mio parere) ed
Edoardo dietro. Li avevo visti andando al pilone uno 
mentre ci stavo andando l'altro mentro stavo tornando.

Due di questi 15 flarm (tra cui il mio) ad un certo punto 
entrando
sotto un cumulo impazziscono e si mettono a suonare e si 
illuminano come un albero di natale,
io do un occhiata alla lucina accesa e viro d'istinto 
dall'altra parte. In piena virata
vedo con la coda dell'occhio l'LS8 di Vittorio sfilarmi ad 
un palmo
dalla mia ala. Prima benediaciamo il FLARM e poi ci 
ricomponiamo e planiamo
a Rieti.
Io purtroppo ho gia' VISTO  PIOVERE VETRORESINA SULLA MIA 
TESTA
e vi assicuro che sentire il botto quando ti colpisce NON 
E' PIACEVOLE.
QUELLA VOLTA IL GIORNO DOPO LA PIOGGIA ANDAMMO A 
 RACCOGLIERE I PEZZI DELL'ALIANTE
  E DEL SUO OCCUPANTE SPARSI SU UN DIRUPO SOPRA BIELLA.

Ho ringraziato il cielo di aver avuto il FLARM questo 
Agosto ed una possibilita' anche se su un
milione di non veder vetroresina piovere con me dentro.
PERTANTO SONO ORGOGLIOSO DELLA DECISIONE CHE ABBIAMO PRESO 
ORMAI 5-6 ANNI FA
DI RENDERE OBBLIGATORIO IL FLARM IN ANTICIPO SU TUTTO E 
TUTTI E VISTO CHE DI MESTIERE
MI OCCUPO DI MICROONDE DICHIARO CHE LUCAS HA RAGIONE SU 
TUTTI GLI ASPETTI TECNICI MA CHE
SE ANCHE CI FOSSE UNA SOLA PROBABILITA' SU UN MILIONE DI 
EVITARE UNA COLLISIONE
EBBENE IO LO MONTEREI LO STESSO.

CREDO CHE LA FIVV ABBIA FATTO UNA STUPIDATA A TOGLIERE 
L'OBBLIGATORIETA' E CHE QUEST'ANNO
ABBIA FATTO BENISSIMO A RIMETTERLA ANCHE SE A DISCREZIONE 
DEI DIRETTORI CHE SPERO NON VORRANNO
ASSUMERSI LA RESPONSABILITA' DI SPIEGARE AD UN MAGISTRATO 
COME MAI NON AVEVANO RESO OBBLIGATORIO
UNO STRUMENTO CHE SEPPUR INACCURATO E PRECARIO FIN CHE SI 
VUOLE PUO' SERVIRE A SALVARE LA PELLE.

DA NOI SI DICE "PIUTOST CHE N'GOT MEI PIUTOST"


Scusate ma questa lista e' pubblica ed anche solo 
insinuare il dubbio sul FLARM e' davvero "pericoloso"
Il FLARM con tutti i suoi limiti e' meglio che niente e 
visto cosa puo' evitare il niente NON E' ACCETTABILE.


Ciao
Andrea














ferrero at polito.it
> Ciao a tutti,
> 
> rispondo con piacere all'invito di Manuele, col 
>contributo anche di
> Marco Vladiskovic.
> 
> Il concetto dei sistemi anticollisione o rilevamento del 
>traffico e'
> indubbiamente buono: rilevare i velivoli vicini tramite 
>la trasmissione dei propri dati da parte di OGNUNO.
> Ovviamente, dunque, perche i sistemi funzionino 
>adeguatamente occorre non solo averli a bordo, ma che 
>ognuno possa eseguire la trasmissione dei propri dati in 
>modo efficace.
> Sembrera banale, ma per prima cosa occcorre che siano 
>accesi: questo non
> accade per almeno 1/3 dei partecipanti alle gare 
>(esperienza diretta
> fatta nel 2008 e 2009).
> 
> Dopo questo, occorre che siano efficienti: i sistemi 
>attuali, T-Advisor
> e Flarm, se dotati dell'antennina lunga circa 8 cm, sono 
>sensibili alle
> scariche elettrostatiche, che possono avere origine 
>nella cappottina in
> plexi. Una scarica dalla cappottina rende quasi 
>inservibile il chip di trasmissione, di fatto riducendone 
>la portata a meno di 1/10.
> Non vi e' alternativa alla sostituzione del chip, per 
>rimettere in efficienza un sistema con questo danno.
> Nel 2007 i francesi stabilirono che oltre il 30% dei 
>Flarm presenti nel loro paese aveva il chip di 
>trasmissione bruciato.
> 
> Se i sistemi sono accesi ed efficienti elettronicamente, 
>occorre poi che l'antenna di rice-trasmissione sia messa 
>in un luogo adeguato per permettere il massimo campo 
>"visivo".
> Con alianti sempre piu costruiti con fibra di carbonio, 
>altra strumentazione elettrica ed elettronica e bordo ed 
>una limitazione enorme dello spazio dove poter installare 
>le antenne, anche considerando di dover evitare 
>l'interferenza reciproca tra diversi sistemi, il 
>posizionamento di un'antenna di trasmissione per un 
>sistema con cosi bassa potenza di uscita (10 mW) e' 
>problematico.
> 
> E' evidente che l'obbligo o meno di "avere a bordo" un 
>sistema di anticollisione, senza alcuna considerazione 
>circa il fatto che venga effettivamente acceso, sia in 
>efficienza e l'antenna sia opportunamente posizionata, 
>equivale ad obbligare ad avere unicamente una scatoletta 
>con alcuni leds che si accendono. E' infatti questo 
>l'unico tangibile effetto verificabile dal legislatore o 
>suo delegato, cioe: se io installo sull'aliante una 
>scatolina con alcuni leds colorati che si accendono , 
>nessuno puo obiettare che non risponda a quanto 
>richiesto. Esiste una prova funzionale che possa 
>discriminare se il sistema sia un rilevatore di traffico 
>(non esiste alcuna "approvazione" di tipo, come per gli 
>altri strumenti di bordo) ? Se esso sia funzionante, cioe 
>non sia bruciato o abbia altro danno ? Se esso sia in 
>grado di trasmettere e ricevere con ragionevole effienza 
>i segnali radio ?
> Non esiste nulla di tutto cio.
> Tralasciando un paio di interventi, evidentemente 
>polemici/politici ed inutili ai fini di migliorare la 
>situazione di tutti, visti in lista, con chiara ignoranza 
>del funzionamento dei sistemi anticollisione, il resto 
>degli interventi sono stati interessanti ed esprimono 
>tutti la volonta di presenza a bordo di questi sistemi.
> Ed allora giustamente Manuele ha espresso il dubbio sul 
>fatto che oltre ad avere un sistema a bordo, bisogna 
>sincerarsi che esso possa fare il suo lavoro.
> 
> Il controllo del fatto che i sistemi non vengano spenti 
>quando fa comodo al pilota e' qualcosa di difficile, e 
>gia questo pone un ostacolo alla vera, giusta 
>implementazione dell'obbligo di utilizzo di questi 
>sistemi. D'altronde e' inequivocabile che il sistema 
>possa fornire un vantaggio in alcune situazioni di gara, 
>da cui il proliferare di displays che hanno funzioni 
>diverse dal semplice avvertire della presenza/pericolo 
>piu o meno imminente.
> Ovviamente i sistemi con il chip di trasmissione 
>bruciato si riconoscono facilmente per la minima portata 
>e dunque non dovrebbe essere difficile, per il pilota, 
>identificarlo. Lo e' molto piu difficile per l'eventuale 
>ufficiale di gara preposto al controllo. E quindi anche 
>questo e' un ostacolo alla messa in opera corretta 
>dell'eventuale obbligo d'uso.
> Infine, il punto piu dolente per tutti: l'installazione 
>dell'antenna. Poiche una buona parte dei piloti vuole che 
>il proprio sistema funzioni correttamente, si pone la 
>domanda su dove sia meglio posizionare l'antenna di 
>trasmissione.
> Non sono isolati i casi in cui due piloti riportano il 
>fatto che i loro sistemi non si segnalassero 
>opportunamente quando gli alianti si trovavano in 
>particolari posizioni relative. Dare la colpa ad uno o 
>all'altro sistema e' difficile, senza eseguire dei test 
>specifici su ognuno di essi. E? pero ovvio che se non si 
>segnalavano, la trasmissione radio non avveniva 
>propriamente tra i due alianti.
> Sapendo che la fibra di carbonio scherma le onde radio e 
>pensando a dove sono posizionate le antenne dei sistemi, 
>e' facile immaginarsi i coni d'ombra generati dalle 
>componenti in carbonio. A questo va aggiunta la 
>schermatura derivante dalla presenza a bordo di altri 
>sistemi elettronici (le loro scatole metalliche), delle 
>batterie, di tralicci metallici, ecc. ecc. .
> 
> Dei test specifici per rilevare i coni d'ombra sono 
>stati fatti con alcuni alianti. Una cosa che ha un po' 
>stupito e' stato il cono d'ombra posteriore di un K21 di 
>una scuola di volo, con sistema Flarm: in un cono di 
>ampiezza verticale di circa 30 gradi ed ampiezza 
>orizzontale di 40 gradi il segnale non era ricevuto. Non 
>si trattava di un problema dell'antenna di ricezione sul 
>velivolo rilevatore, perche essa era posizionata sul 
>muso, sgombra da schermature per quelle posizioni 
>relative.
> Piu ovvii sono i coni d'ombra verso il basso derivanti 
>dall'installazione dell'antenna sul pannello 
>copri-strumenti: la fusoliera in carbonio impedisce la 
>propagazione verso il basso delle onde radio.
> Stesso problema, ma anche piu pericoloso per la 
>condizione di volo in cui si puo  verificare, e' quella 
>di due alianti procedenti in direzione esattamente 
>opposta con o senza differenza di quota: la schermatura 
>del muso dell'aliante, che arriva spesso piu in alto del 
>copri-strumenti dov'e' installata l'antenna.
> 
> Vi sono alianti nei quali abbiamo scoperto delle 
>posizioni buone d'installazione dell'antenna, cosi come 
>ve ne sono altri (tanti di quelli moderni in fibra di 
>carbonio) dove l'installazione per garantire una buona 
>copertura in tutte le direzioni e' impossibile.
> Si sommano poi i problemi di mantenere l'antenna lontana 
>dalle antenne GPS, lontano da eventuali collegamenti 
>elettrici poco o per nulla schermati (che quindi 
>introdurrebbero disturbi in altri strumenti)
> 
> Ma allora che soluzione possiamo proporre ?
> Da oramai qualche anno abbiamo chiesto ai costruttori di 
>realizzare degli alloggiamenti appositi sia per le 
>antenne GPS (proposta: zona di circa 20x20cm in fibra di 
>vetro sul dorso dietro alla cappottina, sotto la quale 
>installare le antenne GPS), sia per i sistemi di 
>ricetrasmissione dati (siano essi di allerta traffico che 
>di telemetria (proposta: bordo d'attacco della deriva, 
>adeguatamente accessibile).
> Ad oggi la risposta e' stata totalmente negativa su 
>tutta la linea. Temo siano i "clienti" a dover richiedere 
>queste modifiche, altrimenti nessun costruttore procedera 
>ad implementare alcuna soluzione di questo tipo.
> 
> Per ultimo, una raccomandazione.
> Oramai la quantita di sistemi elettronici e con 
>radiofrequenza installati a bordo e' parecchia.
> Nei vecchi alianti, non in fibra di carbonio, la 
>schermatura e' inferiore ma si riscontrano spesso 
>interferenze dovute ad impianti elettrici manipolati 
>plurime volte da diversi proprietari. Per questi alianti, 
>il rifacimento dell'impianto elettrico da professionisti 
>e' altamente consigliabile.
> Negli alianti moderni/nuovi l'installazione dei sistemi 
>e' meglio farla fare a chi se ne occupa 
>professionalmente. Ricordate che avere un bellissimo 
>sistema non in grado di operare come dovrebbe, menoma le 
>prestazioni enormemente. Inutile poi lamentarsi.
> 
> Ciao a tutti
> 
>             - Lucas -
> 
> 
> Gianni Spreafico wrote:
>> Cari amici piloti,
>> Vi allego il messaggio di Manuele Molinari che non 
>>riesce ad inviarlo alla
>> lista:
>> 
>> Desidero ricordare che in occasione del Meeting di Volo 
>>a Vela di Reggio
>> Emilia sono stati illustrati nella giornata di sabato 17 
>>ottobre alcune
>> importanti modifiche alle regole sportive vigenti e 
>>sulle stesse è stato
>> chiesto l'opinione dei piloti presenti.
>> Alcune novità sono state ben accolte, altre meno, ed in 
>>funzione di questo
>> "parere preventivo² dei volovelisti italiani, la 
>>Commissione Sportiva sta
>> elaborando la versione definitiva dei regolamenti, che 
>>come è noto, devono
>> poi essere approvati dalla CCSA dell'AeCI.
>> In particolare sull¹anticollisione (attenzione, non 
>>esiste solo il Flarm) è
>> stato stabilito che sarà il Direttore di Gara a poterne 
>>prevedere
>> l'obbligatorietà per la partecipazione alla gara, 
>>insieme eventualmente ad
>> apparati di localizzazione. All'atto della pubblicazione 
>>delle Norme
>> aggiuntive, con debito anticipo quindi sull'inizio della 
>>competizione,  i
>> concorrenti sapranno se per partecipare a quella 
>>specifica competizione
>> l¹anticollisione e/o l'Elt saranno obbligatori. Questo 
>>sistema oltretutto
>> responsabilizzerà maggiormente i Direttori di Gara a 
>>verificare se tali
>> apparati sono effettivamente montati e soprattutto se 
>>funzionano.
>> Posso senz'altro anticipare che a Rieti l¹anticollisione 
>>sarà obbligatorio e
>> così anche nelle altre competizioni gestite dalla FIVV, 
>>insieme
>> probabilmente ai vecchi e nuovi Elt.
>> Quanto alla lungimiranza della precedente Dirigenza 
>>FIVV, devo riconoscere
>> che la decisione di rendere obbligatorio il 
>>Flarm/anticollisione è stata
>> coraggiosa e giusta. Tuttavia non tutti i piloti da gara 
>>la pensano allo
>> stesso modo, e poi purtroppo abbiamo dovuto constatare 
>>che, nonostante
>> l'obbligo, molti concorrenti non avevano effettivamente 
>>installato
>> l'anticollisione o non lo avevano funzionante o peggio 
>>ancora lo tenevano
>> spento per non farsi riconoscere, senza contare i 
>>problemi di compatibilità
>> tra strumenti di ditte diverse.
>> La decisione dello scorso anno fu presa nel segno del 
>>rispetto del Codice
>> FAI che non prevede l¹obbligatorietà 
>>dell¹anticollisione.
>> La decisione di quest¹anno, seppure con 
>>un¹interpretazione tutta italiana, è
>> ancora nel segno del rispetto del Codice Fai.
>> Personalmente credo che finchè l¹anticollisione non sarà 
>>³certificato²,
>> l'IGC farà fatica a renderlo obbligatorio.
>> Ciò non significa che l'anticollisione sia strumento 
>>utilissimo e che tutti
>> i piloti, non solo in gara, dovrebbero averlo installato 
>>a bordo, con
>> l¹accortezza solo di verificarne l¹effettivo 
>>funzionamento.
>> Penso che Lucas Marchesini ci potrebbe intrattenere con 
>> assoluta cognizione
>> sul fatto del perché succede che non sempre gli 
>>anticollisione si vedono.
>> Lucas se ci leggi, perfavore, raccontaci le 
>>considerazioni tecniche che
>> spesso ci riferisci personalmente (ad es. posizionamento 
>>dell¹antenna,
>> potenza, etc.).
>>  
>> Manuele Molinari
>> Presidente Commissione Sportiva FIVV
>> 
>> Aggiungo che le aziende di avionica dedicate ad apparati 
>>in uso sugli
>> alianti stanno proponendo sistemi che saranno in grado 
>>di visualizare sul
>> vostro cruscotto non solo gli alianti con il Flarm 
>>(scelta dei costruttori),
>> ma anche gli aerei dotati di transponder.
>> La cosa sembra molto interessante per i voli fuori gara 
>>in alta quota sulle
>> Alpi e per gli alianti che volano in zone Golf, ma con 
>>intenso traffico di
>> AG o nei CTR dove normalmente gli alianti non dovrebbero 
>>volare salvo avere
>> il transponder. Vedi tutto l'arco dell'appenino 
>>interessato dai CTR di
>> Bologna e Romagna nonché nel CTR di Perugia.
>> Se questi dispositivi sono venduti come FLARM friendly 
>>si spera che saranno
>> anche capaci di vedere altri apparati, ma Lucas potrà 
>>essere più preciso in
>> merito.
>> 
>> Gianni Spreafico  
>> 
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>>19:39:00
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Prof. Andrea Ferrero
Dip. Elettronica
Politecnico di Torino
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Torino,Italy
Tel:+390115644082


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