[VoloaVela] ... Nubi di scia....
Stefano Maruelli
info a maruelli.com
Ven 20 Nov 2009 07:38:31 CET
... Non essendo li' a vedere e con le carte in
mano, probabilmente sbaglio, ma credo che queste
non siano nubi d'onda, ma nubi di scia.
Purtroppo non ho altri elementi utili (anche
la lunghissima scia dell'aereo potrebbe sia
giustificare la mia affermazione che contraddirla...)
Credo (anche data la quota ridotta rispetto alla
scia dell'aereo) che sia una nube di scia in
quanto mi sembra un po' "molle" cioè senza i
contorni ben definiti (bordo d'attacco, bordo
d'uscita) che caratterizzano il rapido processo
di sublimazione nei due versi (vapore > solido >
vapore) che caratterizza la formazione della nube d'onda (o lenticolare).
Le nubi di scia sono solitamente molto più basse
delle nubi d'onda, di solito al livello delle nubi rotore.
Sono solo lontane parenti delle nubi d'onda.
La nube di scia di forma nello stesso modo di una
nube d'onda, ma solo a causa di un salto iniziale
che evidenza poi la mancanza di rimbalzi.
L'espansione dovuta al salto genera la
cristallizazione del vapor d'acqua, ma poi le
nubi di scia si allungano per chilometri
nell'asse del vento (sono parallele al vento) per
la mancanza della repentina compressione
adiabatica (bordo d'uscita) e i cristalli di
ghiaccio vengono così trascinati dal vento senza sublimare.
Anche se quello delle foto di Miriano non fosse
il caso (nell'altro caso probabile si tratterebbe
di una nube rotore e non di una nube d'onda o
lenticolare che si dovrebbe sviluppare nello
strato superiore e prossima al livello della scia
dell'aereo), spero di aver spiegato che chiamare
"onde" le nubi di scia non è corretto.
Anche se nel nostro immaginario vorremmo correre
lungo il bordo d'attacco della classica nube di
scia che si forma sottovento alle alpi (in
Piemonte in special modo, o parimenti in germani
e in molti altri posto) e il cui bordo d'attacco
si allunga per centinaia di chilometri senza
interruzione (capita solo se il vento non è
forte) non è possibile proprio per il fatto che
il vento stratificato che genera la nube di scia
"continua" è debole e presente solo a determinate
quote. Sotto, di solito, è tutto molto freddo e fermo.
Il fatto che la nube sia piatta, continua e molto
estesa, è chiaro indice di un'elevata presenza di
vapore d'acqua che alimenta la nube e che,
quindi, non possa che essere dovuta a aria molto
calda e umida che scorre in quota (sopra aria più
fredda) e che la presenza delle montagne (o di un
cuneo di aria fredda) fa "saltare", una volta
sola e quanto basta, per espandersi, sublimare, e generare la scia.
Allego link dove troverete alcune foto di nubi di
scia sul Piemonte e un esempio di nube di scia
impropria, cioè causata dell'aria umida spinta in
quota dalla restituzione serale della pianura e
aiutata dall' arrivo di un debole flusso di aria
fredda in quota, quindi da una particolare
combinazione di effetti che consentono di
sfruttare deboli salite per prolungare la planata
verso casa stando contro i costoni della
pedemontana, anche se ormai è quasi tutto buio...
http://www.maruelli.com/meteosteu.htm
Avevo iniziato a scrivere un grosso capitolo sul
vento, che, volutamente avevo evitato di inserire
nel mio libro meteo (indirizzato anche ai
parapendisti), ma costi e tempi per una nuova
edizione, che sarebbe di oltre 600 pagine, sono
proibitivi... In oltre gli studi meteo sul vento
sono in continua evoluzione e il rischio di
scrivere cose che diventano vecchie (o false)
dopo pochi mesi è elevato e occorrerebbe potersi
almeno fregiare "del titolo di studio" per poter
evitare di essere presi per ignoranti presuntuosi...
Ciao
Stefano
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