[VoloaVela] R: Paracadute di salvataggio
Marco Fantoni
mcofantoni a gmail.com
Ven 20 Nov 2009 13:30:34 CET
I paracadute di salvataggio idonei devono essere di tipo approvato secondo i criteri FAA TSO (Easa usa ora il suo ETSO)
La lista completa dei paracadute riconosciuti da EASA che possono essere utilizzati su aeromobili certificati e che rientrano sotto la sorveglianza dell'ente europeo (e di conseguenza sotto le singole agenzie nazionali) è riportata nella lista Parachute approved under Easa responsibility che puoi visionare qui.
www.easa.europa.eu/ws_prod/c/doc/Design.../EASA_Parachutes_Final.pdf
Come puoi vedere la lista è molto lunga ed esauriente. Un paracadute di salvataggio che non rientra in questa lista non è di tipo approvato e non può essere utilizzato su nessun aeromobile le cui marche di registrazione siano quelle di un paese comunitario (e non) membro di Easa, come Italia, Germania, Austria, Francia, Olanda, Belgio, Inghilterra, Slovenia, Spagna, Svizzera etc.
Il paracadute deve quindi essere approvato, dotato di un suo libretto e ispezionato periodicamente da personale certificato secondo Parte M par. F.
Ogni singolo paese ha l'autonomia per decidere se imporre o meno i paracadute di salvataggio sugli alianti e stabilire gli intervalli di controllo periodico. In Italia i paracadute sugli alianti sono obbligatori e quelli registrati italiani devono essere dotati di un libretto sui cui vengono riportate e certificate le ripiegature periodiche, naturalmente da personale in possesso di tutte le autorizzazioni secondo Parte M.
L'intervallo di ripiegatura (si chiama "verifica di primo livello") deve essere eseguita esattamente ogni 180 giorni. I paracadute hanno un limite di vita massimo generalmente di quindici anni.
Raggiunto questo limite, anche se sono in perfetto stato devono (o meglio dovrebbero) essere riconvertiti ad altro uso meno aeronautico: la raccolta delle olive.
Portarsi in volo un paracadute scaduto o con le ispezioni non in regola equivale a volare con una PA non applicata, un magnete non revisionato, una 100 ore non eseguita o qualsiasi altra ispezione calendariale all'aeromobile non effettuata.
L'ispezione periodica del paracadute è a tutti gli effetti equiparata all'ispezione periodica di un qualsiasi componente aeronautico dell'aeromobile.
Diciamo che per i paracadute privati su alianti privati si può lasciar perdere ma per i mezzi di un club dove volano tutti o che sono impiegati in attività aeroscolastica i paracadute devono essere rigorosamente in regola.
Naturalmente non mancano comiche eccezioni e vuoti normativi. Ad esempio: un paracadute italiano utilizzato a bordo di un aliante tedesco rientra per forza sotto la giurisdizione Enac? No, a leggere quello che dice Enac stessa. E quindi ?
Saluti.
Marco Fantoni
AeC Mugello
----- Original Message -----
From: <khain at libero.it>
To: <voloavela at mail.baskerville.it>
Sent: Friday, November 20, 2009 7:18 AM
Subject: [VoloaVela] R: Re: R: Paracadute di salvataggio
Ho sentito un gran parlare di questa storia dei paracadute e ho deciso di
vederci un pò chiaro, perché ci sono alcune cose che non tornano.
Qualcuno mi sa dire quali sono le norme relative ai paracaduti?
Grazie in anticipo,
Marco Bertoluzza.
>----Messaggio originale----
>Da: mcofantoni at gmail.com
>Data: 19/11/2009 14.46
>A: <voloavela at mail.baskerville.it>
>Ogg: Re: [VoloaVela] R: Paracadute di salvataggio
>
>Quello che dice Stefano è esatto e rientra nelle assurdità delle nuove
>regole. Anche a me avevano fatto lo stesso discorso e da queste
affermazioni
>trovo quindi riscontro veritiero.
>Il paracadute non è soltanto un componente aeronautico a tutti gli
effetti,
>ma addirittura è parte integrante dell'aeromobile su cui viene utilizzato.
>Il seriale del paracadute quindi è compreso nella lista equipaggiamenti
>dell'aliante e solo su quell'aliante deve essere utilizzato. Tutte le
volte
>che la mattina si apre la linea di volo bisognerebbe quindi assicurarsi
che
>i paracadute siano appoggiati sui sedili degli alianti su cui sono
>destinati, occorrerebbe fare addirittura attenzione a non confonderli ed
>evitare che i soci del club, assolutamente ignari di queste assurdità,
>spostino i paracadute da un aliante all'altro. Semplicemente assurdo.
>Riguardo alla rogna dei paracadute di salvataggio in Italia, credo che
siano
>finiti nelle peste non solo tutti i piloti che difatto volano con un
>paracadute di salvataggio sulle spalle, ma anche tutti quanti i
>paracadutisti.
>Da quel che so io la licenza di paracadutista permette di ripiegarsi da
soli
>il proprio paracadute, eccetto il paracadute di emergenza che deve essere
>ripiegato e controllato da un Centro di Verifica e Ripiegamento il quale,
>adesso, deve essere certificato secondo Parte M par. f.
>Chi ha fatto in tempo a far controllare il paracadute ha ancora qualche
mese
>di tempo per aspettare sviluppi, chi ha il paracadute di salvataggio o
>emergenza scaduto è bloccato.
>
>Marco Fantoni
>AeC Mugello.
>
>----- Original Message -----
>From: "Stefano Maruelli" <info at maruelli.com>
>To: <voloavela at mail.baskerville.it>
>Sent: Thursday, November 19, 2009 9:53 AM
>Subject: Re: [VoloaVela] R: Paracadute di salvataggio
>
>
>Tanto per ridere... (senza fare nomi: è un fatto
>reale !)... ma c'è solo da piangere...
>
>Un funzionario si inventa che ogni aliante deve
>avere a bordo solo ed esclusivamente i paracadute
>con i seriali indicati nel manuale operativo...
>
>...E così stiamo a terra per due settimane in
>attesa dei paracadute, che, purtroppo erano scaduti...
>
>Per la cronaca io ne avevo 2 nuovi da poter usare
>subito... A nessuno, però, è venuto in mente di
>telefonarmi... nè, tantomeno, di opporsi ad una
>simile richiesta di un funzionario "troppo solerte"...
>
>Ragazzi o ci diamo una svegliata e ci carichiamo
>di molta umiltà, chiedendo a chi vola da almeno
>20 anni, prima di fare cazzate del genere o
>finiremo che per salire a bordo di un aliante
>serviranno le mutande certificate e una bolla papale...
>
>... capite perchè stiamo vendendo tanti decolli
>autonomi con marche "D" e sono sempre più i mirco
>club di 10 amici che decollano da un campo in erba di 400m ???
>
>Basta con ste manfrine "di palazzo" di chi sta
>nel club solo per bollarsi del titolo di
>Presidente / Vice, DELEGATO... Che collezione di persone piccole...
>
>E' dovere di tutti far rispettare le leggi e
>mettere al loro posto i rompicoglioni (di ogni
>specie...), perchè è un diritto di tutti VIVERE LIBERI E IN PACE !
>
>Ciao
>Stefano
>
>
>
>>Content-class: urn:content-classes:message
>>
>>Solo per informazione, gli alianti certificati con marche D - xxxx sono
>>soggetti alla stessa normativa di quelli italiani?
>>Ciao e grazie
>>Luca Libralon
>>
>>
>>----------
>>Da: voloavela-bounces at mail.baskerville.it per conto di Diego Volpi
>>Inviato: mer 18/11/2009 14.00
>>A: Tutta la lista
>>Oggetto: [VoloaVela] Paracadute di salvataggio
>>
>>Ricevo oggi dal Sig.Pervicale e giro a tutti gli interessati
>>Si tratta della certificazione ad operare secondo EASA Part M Cap F. Mi
>>auguro che altre ditte riescano nell'intento cosi da alleviare i nostri
>>problemi.....
>>
>>----------------------------------------------------------------------------------
>>
>>
>>Gent.le Sig. Diego,
>>
>>...finalmente in data 17 novembre u.s. si è conclusa la "via crucis"...
>>sono stato certificato per operare sui paracadute di salvataggio...
>>
>>Sto preparando una lettera circolare da inviare a tutti i centri di volo
a
>>vela in cui illustro come avverrà la gestione della manutenzione sui
>>paracadute di salvataggio e soprattutto quali sono i documenti necessari
da
>>presentare alla ditta che opera sui paracadute da salvataggio.
>>
>>
>>
>>Cordiali Saluti
>>
>>
>>
>>Renato Percivale
>>
>>N° 101642-CS
>>
>>------------------------------------
>>
>>FLY-IN BALLOONS
>>
>>c/o Aeroporto Casale M.
>>
>>15033 CASALE M. (AL)
>>
>>
>>Diego Volpi
>>Via Comunali 42
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>Cordiali saluti
>
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>Stefano Maruelli
>
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