[VoloaVela] R: Paracadute di salvataggio

Marco Fantoni mcofantoni a gmail.com
Sab 21 Nov 2009 22:14:28 CET


Il Regolamento Tecnico Enac (che si può scaricare gratuitamente dal sito Enac) contiene altre normative relative all'esercenza, alla manutenzione e alla certificazione del personale. Il Regolamento Tecnico, tra le tante cose,  era la "Bibbia" per la gestione di aeromobili in attività aeroscolastica fino all'introduzione dell'attuale CAMO secondo Parte M par. G.
Il RT Enac è quindi una raccolta di leggi a tutti gli effetti ma secondo il mio punto di vista (non sono un esperto di cavilli legali) tale documento non abroga leggi o leggine particolari che contengono precisi argomenti che semplicemente non affronta.
Se si parla dell'obbligo o meno di paracadute su alianti italiani, nel RT Enac di certo non c'è scritto.
Il Regolamento Tecnico Enac affonta la questione CAMO, i Quaderni Tecnici di Bordo o che certificazione ci vuole per fare una giornaliera scuola, ma non entra certo nel merito dell'obbligatorietà o meno dei paracadute di salvataggio sugli alianti.
Per fare un esempio, la licenza di pilota di aliante in Italia può essere presa a 16 anni compiuti. Questo lo dice una legge italiana, non certo il Regolamento Tecnico Enac la cui competenza riguarda altri aspetti.
La complicazione sta tutta qui: sull'argomento aviazione si stratificano migliaiai di leggi e leggine, regolamenti e circolari che vengono prodotti da più legislatori. 
Alla fine ci si perde la testa anche perché le regole europee entrano fino ad un certo punto nel mondo degli alianti creando ulteriore incertezze su cosa è europeo e su cosa è italico.
Con gli alianti si deve obbedire all'Europa per quel che riguarda la manutenzione, ma le licenze di pilotaggio sono gestite ancora sotto la normativa nazionale italiana, dato che il GPL non rientra nelle licenze di pilotaggio JAA.
Comunque esistono delle precise normative EASA riguardo ai paracadute di salvataggio che non so citare perchè non conosco (per il momento) ma so che esistono perchè tirate in ballo da professionisti del settore, cioè personale certificato o in via di certificazione secondo normativa Parte M per il ripiegamento dei paracadute. 
Se abbiamo appurato, limitatamente all'Italia, che il paracadute di salvataggio ci vuole suglia alianti allora si entra subito sotto la giurisdizione Enac e indirettamente EASA.
Se il paracadute di salvataggio ci deve stare per forza su un aeromobile certificato italiano (come un aliante) allora non ci sono nè se nè ma, il paracadute diventa un componente aeronautico di precisa pertinenza della circolare Enac NAV 16D del 22 Gennaio 2008. 
Deve quindi essere periodicamente ripiegato ed approvato. Per precisazione parlo sempre di paracadute italiani su aeromobili italiani.
Riguardo al fatto che il paracadute deve essere un componente aeronautico di QUEL preciso aeromobile (cioè ogni aliante ha il SUO preciso paracadute) non mi pronuncio. 
Ho sentito dire questa cosa da molti CVRP in tutta Italia ma non ho ancora trovato nessuna normativa EASA, quindi per il momento teniamola "in sospeso". Se qualcuno ha la carta in mano mi farebbe un grande piacere se me la girasse assieme a  tutta la lista.

Saluti
Marco Fantoni
AeC VV Mugello
  ----- Original Message ----- 
  From: khain at libero.it 
  To: voloavela at mail.baskerville.it 
  Sent: Saturday, November 21, 2009 9:02 PM
  Subject: [VoloaVela] R: Re: R: Re: R: Paracadute di salvataggio


  Grazie delle informazioni, ho passato la nottata a visionare regi decreti, regolamenti tecnici, codice della navigazione e regole dell'aria, mamma mia che ginepraio!
  Cominciamo però con lo stabilire che i decreti introducono (o emendano, nel caso del decreto del 1933) un regolamento, che poi però ha vita propria: se tale regolamento viene superato da altri regolamenti, quanto contenuto nel regio decreto non vale più, senza bisogno di abrogazioni o altro.
  Nel nostro caso il Regolamento in questione (Regolamento per la Navigazione Aerea) era stato introdotto con Regio Decreto n. 356 del 1925, e poi emendato varie volte, tra cui il Regio Decreto n. 2348 del 1933.
  Nel caso specifico è dubbio che sia stato sorpassato, ma mi sembra assodato che il Regolamento in questione  in generale non venga più utilizzato, in favore dei più recenti Regolamento Tecnico ENAC, Codice della Navigazione e Regole dell'aria.
  Ove però ci siano articoli che non sono espressamente trattati dai documenti citati, non essendo il Regolamento per la Navigazione Aerea mai stato formalmente superato o dismesso appare legittima l'interpretazione che tali articoli siano ancora in vigore, anche se a mio avviso è una visione troppo rigida: a tal riguardo faccio notare che secondo tale regolamento le marche devono essere sottolineate con una linea nera, tracciate in nero su fondo bianco, e ogni aeromobile deve portare fissata alla fusoliera una targa di metallo recante nome cognome e residenza del proprietario; il mio aliante sicuramente non è così ... 

   Accettiamo quindi che il paracadute sia obbligatorio, secondo quanto all'articolo 154 tel titolo III del regolamento per la Navigazione Aerea.
  Tale articolo però dice soltanto che bisogna portare a bordo un paracadute per ogni persona, non stabilisce in alcun modo che il paracadute è parte integrante dell'aliante, nè che per la sua manutenzione sia necessaria una struttura Part M, sub F.
  Rimango in attesa che qualcuno mi dica in quale normativa questo viene stabilito.

  Ciao a tutti,
  MArco Bertoluzza.
   



    ----Messaggio originale----
    Da: mcofantoni at gmail.com
    Data: 21/11/2009 14.53
    A: <voloavela at mail.baskerville.it>
    Ogg: Re: [VoloaVela] R: Re: R: Paracadute di salvataggio

     
    Esatto, questa normativa citata a suo tempo da Bergomi è quella che tutt'ora impone l'uso dei paracadute sugli alianti italiani. 
    Tanto per parlare sulla freschezza e aggiornamento di certe nostre leggi in merito all'aviazione sportiva, la cosa che fa ridere è che questo testo normativo è estrapolato da un Regio Decreto e risale addirittura al 1933. Non è mai stato abrogato nè emedato, quindi è da considerarsi valido.
    Per la precisione è il Regio Decreto 18 Dicembre 1933 n. 2348, firmato da Re, Mussolini e "Ministro dell'Aviazione". 
    Non so cosa dicono le normative straniere, ma su alianti italiani il paracadute ci vuole, questo è certo.
    Per tutti coloro che hanno la curiosità di leggersi tutti le leggi relative ad alianti, licenza pilotaggio aliante e quant'altro relativo agli alianti non tutto si trova presso Enac. 
    Certe regole, come appunto l'uso del paracadute, vengono direttamente da testi di legge dello Stato, e non dagli uffici Enac.
    Suggerisco questo database online di leggi italiche: www.normeinrete.it. E' abbastanza completo, ma proprio tutto non c'è.

    Saluti
    Marco Fantoni
    AeC Mugello
      ----- Original Message -----
      From: cernauta
      To: khain at libero.it ; voloavela at mail.baskerville.it
      Sent: Saturday, November 21, 2009 1:53 PM
      Subject: Re: [VoloaVela] R: Re: R: Paracadute di salvataggio
      Copio alla lista un vecchio (2004) ma ancora valido messaggio del notissimo istruttore Guido Enrico Bergomi, sul tema dell'obbligatorietà del paracadute in Italia.

      Aldo Cernezzi



      >>>
      L’OBBLIGO DEL PARACADUTE

      Sembra che ancora ci siano dei pareri discordi sull’obbligo o meno di portare il paracadute a bordo degli alianti. Chiariamo una volta per tutte la faccenda! 
      Il REGOLAMENTO PER LA NAVIGAZIONE AEREA all’articolo 154 bis,  ter, quater, quinquies e 155  specifica le norme per  i: 
      CERTIFICATO DI NAVIGABILITA’ E CERTIFICATO DI COLLAUDO PER GLI ALIANTI 
              In particolare  il 154 ter specifica che:
      - Ogni veleggiatore deve essere provvisto di cinture di sicurezza e dei seguenti strumenti :
      - Un indicatore di velocità, sul cui quadrante sia segnata la velocità minima effettiva del veleggiatore
      - Un indicatore di salita
      - Un altimetro a lettura diretta
      - Un paracadute per ogni persona
          ... eccetera.
      Quindi, signori miei, finché sarà in vigore detto regolamento, nessun aliante potrà essere certificato se non è munito di un paracadute per ogni occupante.
      Questo mi sembra voglia dire che detto paracadute debba essere indossato dalle persone che salgono a bordo, altrimenti che cosa ci starebbe a fare ?

      Grazie dell’attenzione  
      Guido BERGOMI


      khain at libero.it ha scritto: 
        Si, ma quali sono le norme relative?

        Il documento citato in realtà è solo un elenco di paracaduti "conformi" (e neppure ufficiale, se si legge il disclaimer).

        Anzi, per completare, qual'è la norma ENAC che rende obbligatorio il paracadute a bordo degli alianti?

        Sento tante persone dire "è così", "è cosà", ma nessuno mi sa dire le normative di riferimento, io vorrei leggerle.

        Grazie a chi mi sa dare queste informazioni.

        Marco Bertoluzza.








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