[VoloaVela] R: Quando tutti avranno a bordo un "Individuatore ditermiche" addio ricerca della termica con i metodi classici ?
Lorenzo Allegrini
lorenzoallegrini a tiscali.it
Mer 17 Feb 2010 23:42:14 CET
Bravo peones da 200 ore. Analisi per me imputabile ad un acondor da almeno 2000 ore.
Lorenzo
Da: voloavela-bounces a mail.baskerville.it [mailto:voloavela-bounces a mail.baskerville.it] Per conto di Luigi Croce
Inviato: mercoledì 17 febbraio 2010 22:08
A: voloavela a mail.baskerville.it
Oggetto: Re: [VoloaVela] Quando tutti avranno a bordo un "Individuatore ditermiche" addio ricerca della termica con i metodi classici ?
ciao a tutti,
scusate se, da ultimo dei peones (200 ore), mi permetto di interloquire ma, credetemi, una cosa è certa: se mai inventeranno un aggeggio che trova le termiche, che si può montare su un aliante, state tranquilli che tutti quelli che fanno gare lo avranno nel giro di un mese e, in Italia soprattutto, anche quelli che gare non fanno....non ci credete? Andate dal tabaccaio, quanta gente vedete che arriva con una bicicletta in carbonio da 15.000€ e la usa solo la domenica mattina per ....mostrarla al bar.
Il clamoroso successo :-( delle categorie agonistiche "facili" dimostra che ho ragione. Quanti, dopo il brevetto, comprano un PW5? Eppure avrebbero le loro gare, potrebbero anche diventare campioni mondiali.
Quello con la formula 1 è un paragone che non regge, le regole che fanno le fanno, obtorto collo, per risparmiare un po'. Ora non possono più rifornire, bene! Ma pensate se la formula fosse: hai 100 litri di benzina, quella che ti diamo noi, devi fare 300km. Arrangiati! Allora si che la ricerca per le gare servirebbe a qualcosa. E lo spettacolo? Già.....
Pensate invece se quella ricerca andasse avanti....nell'atmosfera c'è abbastanza energia per far volare gratis tutti i liner del mondo, pensate a un mondo in cui gli aerei di linea sono giganteschi alianti, che con scientifica precisione, trovano le termiche e le sfruttano per portarti gratis (senza bruciare petrolio) dovunque.
ciao
P.S.
e se cominciassimo a studiare come fanno gli uccelli? Le cicogne, quando migrano, fanno migliaia di km volando come alianti e il bello è che vanno proprio dove vogliono loro...
Il giorno 17 febbraio 2010 21.10, Ezio <ezio a fastwebnet.it> ha scritto:
Caro Alvaro,
rispondo a te e anche a tutti gli amici intervenuti..
Grazie innanzi tutto per le tue rassicurazioni e spero tanto che tu abbia ragione.
Quello però che mi ha impressionato è la rapidità con cui si è miniaturizzato il sistema..
In qualche anno (circa 4) si è passati da un sistema che veniva trasportato a mala pena sopra il rimorchio di un TIR a questa specie di grosso binocolo.
Impressionante..
Se aggiungiamo poi l'inarrestabile e continuo aumento della potenza di calcolo dei sistemi a microcontrollore , qualche sospetto che si possa cadere nell'errore del presidente IBM del 1948 tiene aperta la mia mente "sospettosa" alla possibilità di scenari futuri (diciamo 4/5 anni) in cui simili aggeggi potranno essere a bordo di qualche aliante..( e dico qualche perché visti i costi proibitivi, inizialmente saranno disponibili solo alle tasche di pochissimi).
La mia "provocazione" sul forum ed in lista era intenzionata proprio a lanciare un sasso nello stagno.
Quello che volevo dire è:
Attenzione ragazzi, va bene la tecnologia e i sussidi elettronici, il progresso non può essere fermato ed anche il volo a vela è giusto che faccia parte di questo mondo iper tecnologico; però pongo la domanda: Fino a che limite ?
Ricordo che anche la Formula 1, quando i responsabili di quella federazione si sono accorti che il "Piota" contava sempre meno perché i vari "aiutini elettronici" consentivano praticamente a quasi tutti di curvare veloci senza sbandare, è stata capace di dire alt ad alcuni di questi sistemi.
Il mio messaggio voleva e vuole essere:
ragazzi forse è il momento che ci interroghiamo sulla quantità e sulla qualità del futuro tecnologico che vogliamo avere a bordo dei nostri alianti.
La pubblicazione di questo "binocolo" mi ha dato l'occasione per esternare..
Vanno bene i GAS i computer . i navigatori..
ma la "termica" io me la voglio cercare da solo, e penso proprio che non ci sia bisogno spiegarlo il motivo, perché ognuno di noi in cuor suo lo conosce molto bene.
Un caro saluto a te e a tutti gli amici.
Buon vento a tutti
Ezio
----- Original Message -----
From: Alvaro de Orleans-Borbon <mailto:aj a deorleans.net>
To: Ezio <mailto:ezio a fastwebnet.it> ; lista volo a vela <mailto:voloavela a mail.baskerville.it>
Sent: Wednesday, February 17, 2010 4:06 PM
Subject: Re: [VoloaVela] Quando tutti avranno a bordo un "Individuatore ditermiche" addio ricerca della termica con i metodi classici ?
Caro Ezio:
non credo che, ancora per un bel pò, un pilota di volo a vela potrà "vedere" le termiche davanti a sè con uno strumento del genere -- ho una piccola esperienza sul tema, avendo progettato e costruito, come tesi sperimentale di laurea nel 1974, un radar acustico per "vedere" le termiche.
Le termiche, effettivamente, si "vedevano", ma l'apparecchiatura non poteva essere imbarcata su di un aliante, nè, in quella configurazione, potrà mai esserlo.
Dopo il radar acustico, oggi chiamato "SODAR" -- ne funziona uno ad Albenga, con la sua caratteristica scala di toni udibile in tutto l'aeroporto -- venne il "LIDAR", basato su un raggio laser continuo o ad impulsi.
In senso radiale, da e verso l'osservatore, il LIDAR funziona fin troppo bene, sia per la misura del vento che per infliggere multe per eccesso di velocità, sfruttando l'effetto doppler -- la differenza di frequenza tra il raggio laser emesso e quello ricevuto.
Molto diverso diventa il discorso per le misure del vento per angoli vicini a 90 gradi rispetto all'osservatore, com'è il caso di una termica davanti ad un aliante.
In quel caso il LIDAR (del tipo ad impulsi) deve puntare in più direzioni (usualmente con una scansione conica) e ricavare il campo tridimensionale del vento con una montagna di calcoli trigonometrici -- nulla di impossibile con le attuali potenze di calcolo anche portatili -- ma con notevolissime difficoltà di precisione dovute alle grandi differenze delle grandezze da misurare, partendo dai 40 - 80 m/sec della velocità dell'aliante, alla quali va aggiunta vettorialmente quelle del vento -- da determinare -- per poi, finalmente, poter cominciare a calcolare quelle puramente verticali, molto più piccole, e il cui risultato utile per un volovelista può essere visto solo su angoli modesti, trigonometricamente molto sfavorevoli, e dopo aver "lisciato" matematicamente la turbolenza del vento in senso verticale per ricavare le velocità medie delle massa d'aria esplorate -- per, dopo tutto ciò, individuare uno o più volumi di aria (le termiche) che hanno una velocità media verticale differente dall'aria circostante.
In altre parole, questo si può fare, ma strumentalmente, come problema di "remote sensing", mi pare un triplo salto mortale -- e lo penso pur ricordando la storica frase del presidente della IBM (nel 1948?), che affermava che in tutto il mondo c'è un mercato per non più di cinque calcolatori elettronici...
Per una introduzione indiretta al tema vedi:
http://www.nrel.gov/wind/pdfs/41792.pdf
Per i produttori di simili strumenti di misura del vento l'industria che "tira" è quella della generazione eolica; infatti, viene affermato che la conoscenza del campo del vento da 100 a 1000 metri davanti alle pale del generatore permette di adattare dinamicamente il passo delle eliche aumentandone l'efficienza fino a un 10% in più (occhio: questo lo affermano i produttori degli strumenti...), un aumento di grande valore economico.
Su questo, ad esempio, vedi:
http://www.risoe.dtu.dk/en/Research/sustainable_energy/wind_energy/projects/VEA_wind_scanner/~/media/Risoe_dk/Research/VEA_wind_scanner/Documents/2009_83.ashx
Per il volo a vela, però, siamo davanti a distanze necessarie di rilevamento che possono essere maggiori anche di un ordine di grandezza, in aria (a quote più alte) spesso molto più pulita (il LIDAR ha bisogno di aria "sporca" per funzionare bene), a bordo di una piattaforma di misura (l'aliante) molto più instabile, con meno energia disponibile per il calcolo, meno sezione frontale sacrificabile per il sistema di lenti, un mercato molto più "tirchio" -- insomma, mi pare che ci vorrà del tempo, prima di vedere sul mercato un cercatermiche basato su questo principio, i puristi possono tirare un sospiro di sollievo...
Un caro saluto,
Alvaro
From: Ezio <mailto:ezio a fastwebnet.it>
Sent: Tuesday, February 16, 2010 10:31 PM
To: lista volo a vela <mailto:voloavela a mail.baskerville.it>
Subject: [VoloaVela] Quando tutti avranno a bordo un "Individuatore ditermiche" addio ricerca della termica con i metodi classici ?
16-02-2010
Riporto qui sotto una traduzione di una recensione stampa che si riferisce ad una "strana specie di binocolo" che ha consentito a BMW Oracol di misurare a distanza (fino a 1.000 metri ) LA DIREZIONE ED INTENSITA' DEL VENTO.:
"Catch the Wind è stato nominato fornitore ufficiale
di BMW ORACLE Racing, il Challenger of Record per la 33a
America's cup. Catch the Wind equipaggerà BMW ORACLE Racing con un Racer's Edge ®
LWS unità di misurazione precisa della velocità e direzione del vento fino a 1.000
metri di fronte , trimarano di BMW ORACLE Racing. "
Considerato che fino a 5 anni or sono questo tipo di strumenti occupavano l'intero carico di un TIR con rimorchio mentre oggi l'oggetto in esame è delle dimensioni di un grande binocolo, fra non molto presumo avrà forse le dimensioni di un pacchetto di sigarette.
Faccio allora le seguenti riflessioni.
1) Lo strumento usa tecnologia LASER (non a raggi infrarossi)
2) Se usato sul piano verticale e non orizzontale la misura del vento corrisponde alla misura del vento nella sua componente verticale (cioè ascendenze o/e discendenze)
In definitiva questi signori quasi sicuramente hanno inventato un "misuratore e rivelatore di termiche a distanza" per ora solo a 1000 metri.. ma poiché la tecnologia è LASER , presumo che esplorare a distanze superiori sarà tra non molto possibile..
Commento..
Che fregatura..
Quando tutti avranno a bordo un "Individuatore di termiche" addio ricerca della termica con i metodi classici..
Centrare una termica..?? Nessun problema .. il centro è li dove lo strumento indica che il vento verticale (in salita) è più intenso.
Forse è questo che il futuro ci riserva?
Ragazzi spero proprio di no.
Vedere qui per credere.
http://www.catchthewindinc.com/racers-edge
Ciao
E buon vento a tutti ( quello misurato al naturale, alla vecchia maniera naturalmente)
Ezio
_____
_______________________________________________
VoloaVela mailing list
VoloaVela a mail.baskerville.it
http://mail.baskerville.it/mailman/listinfo/voloavela
__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 4874 (20100217) __________
Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.
www.nod32.it <http://www.nod32.it/>
_______________________________________________
VoloaVela mailing list
VoloaVela a mail.baskerville.it
http://mail.baskerville.it/mailman/listinfo/voloavela
-------------- parte successiva --------------
Un allegato HTML è stato rimosso...
URL: <http://mail.baskerville.it/pipermail/voloavela/attachments/20100217/1cb7ff08/attachment-0001.html>
Maggiori informazioni sulla lista
VoloaVela